Corso Linfodrenaggio Manuale

Il linfodrenaggio manuale e’ una particolare tecnica di massaggio che permette il drenaggio linfatico dai tessuti.

Linfodrenaggio4La tecnica con cui si esprime il linfodrenaggio manuale e’ costituita da una serie di precise manualita’ applicate sul corpo del paziente che, modificando la pressione dei tessuti, permette alla linfa una migliore circolazione. Per poter applicare questa tecnica di massaggio e’ necessaria una specifica preparazione che permetta di acquisire la manualita’ adeguata per ottenere gli effetti di drenaggio attesi.

Trova, in ambito non clinico , la sua maggiore applicazione per combattere una patologia oggi molto comune e sofferta: la cellulite.

Con il termine cellulite, termine fra l’altro improprio e generico, si indica una malattia di origine vascolare, cioè circolatoria, il cui nome scientifico è pannicolopatia edematofibrosclerotica, che consiste in una degenerazione della dinamica dei liquidi a livello venoso e linfatico.

Tale degenerazione ha probabilmente origine ormonale e può essere aggravata da fattori di concausa. Quello che accade è che a seguito di uno scarso circolo del ritorno, sia esso linfatico che venoso, si ha un accumulo e un ristagno di liquidi e con esso il metabolismo sofferente che vede da una parte il mancato apporto di sostanze nutritive e dall’altra un ancor più grave mancato smaltimento di sostanze tossiche. Si crea quindi un processo di causa ed effetto che tende a cronicizzarsi e peggiorare.

Il tessuto connettivo superficiale, protagonista della patologia, in seguito a questa alterazione metabolica tende anch’esso ad alterarsi, in una reazione a catena che vede le fibre elastiche diventare fibrotiche e quindi spezzarsi perdendo l’originaria elasticità, si alterano le fibre del collagene, i capillari tendono a rompersi; l’impalcatura del tessuto connettivo a cui manca un buon apporto metabolico si altera, diventando indurito, fibroso, ammassato.

Questo tessuto che ha perso le originali caratteristiche di morbidezza, elasticità, mobilità tende ad avvolgere e incarcerare tutte le strutture che ingloba tra cui capillari e nervi imbrigliandoli in una struttura rigida.

La degenerazione che era eminentemente a carattere vascolare si travasa a tutto il tessuto connettivo e anche a quelli circostanti interessando anche la pelle, che si altererà apparendo denutrita, non elastica, flaccida, tesa o stirata dalle aderenze cicatriziali delle fibre connettivali che si sono irrigidite; si altereranno i vasi e i nervi che talvolta manifesteranno un dolore locale.